Le tasse sul bonus ENPAM

Da tassare il bonus ENPAM: protesta di 40 CAO. Per Ghirlanda presidente ANDI “un’ingiustizia da risanare subito”.

Si sono uniti in 40 presidenti per far sentire la voce dalla CAO, la Commissione Albo Odontoiatri, in merito all’indennizzo di 1.000 euro, il bonus che l’ENPAM la Cassa di previdenza di medici e odontoiatri, ha erogato ai propri iscritti.

I presidenti delle CAO provinciali si sono riuniti e hanno sottoscritto una lettera che è stata inviata al Presidente Mattarella e per conoscenza al presidente Conte  e al ministro dell’economia Gualtieri. Motivo, una vibrata protesta contro la decisione del governo di sottoporre questo indennizzo a tassazione, definita “un’ingiustizia”.

Come nasce un bonus

Ma facciamo un passino indietro e ricordiamo che il governo, nel tentativo di dare un aiuto ai lavoratori autonomi aveva deciso l’erogazione di un “bonus” di 600 euro a questo settore e lo aveva deciso come erogazione una tantum e come specificato dal ministro Gualtieri, esente da tassazione.

La caratteristica che risultò subito sperequativa per questa decisione è che gli autonomi iscritti ad Albi e Ordini come ad esempio architetti, avvocati, giornalisti, medici e così via, non avrebbero potuto ricevere l’erogazione del bonus. Immediata la reazione delle varie categorie tanto che ad esempio la cassa di previdenza dei giornalisti previde l’assegnazione di un bonus di pari importo assegnato a determinate condizioni, erogabile immediatamente.

E così anche per i medici e dentisti, i quali però, grazie all’Enpam, hanno avuto modo di poter richiedere un indennizzo di 1.000 euro.

E come nasce una tassa

L’informazione avuta cioè che questo indennizzo sarà sottoposto a tassazione ha sollevato le proteste delle CAO che nella lettera hanno concluso così: “Quello che più indigna, è che questo sussidio, elargito in un momento di grave difficoltà dalla nostra Cassa di Previdenza privata – quindi si parla dei nostri soldi accantonati per la pensione – sarà soggetto a tassazione per cui, a conti fatti, a ciascun professionista rimarranno all’incirca 600 euro”.

Una ingiustizia” da risanare immediatamente con un provvedimento d’urgenza riparatore” chiedono i 40 presidenti CAO.

Critico anche il presidente di ANDI,il massimo sindacato italiano dei dentisti liberi professionisti, Carlo Ghirlanda che ha rimarcato “il rammarico di tutta la categoria per l’ingiusta tassazione che grava su questa misura di sostegno. ANDI continuerà ad esercitare tutta la pressione possibile affinché i contributi a sostegno di medici e odontoiatri, disposti con tale intervento da parte di ENPAM e peraltro erogati con risorse proprie della Fondazione, quindi con i nostri risparmi previdenziali, siano consentiti senza essere gravati da alcuna tassazione e non concorrano al reddito individuale”.

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