Il Decreto Rilancio per la cultura

La bozza del Decreto Rilancio, varato dal Governo nella serata del 13 maggio u.s. il cui testo ufficiale non è  non ancora disponibile e neppure pubblicato in GU è una ulteriore misura governativa ancora più sostanziosa delle precedenti di tipo economico/finanziaria a carattere generale, finalizzata a supportare diversi rami di attività per rilanciare l’economia bloccata dalla crisi e dal coronavirus.

Quali sono le misure di ausilio riferite specificamente al “settore cultura” e quali stanziamenti e  agevolazioni o incentivi fiscali sono previsti? Chi sono i beneficiari?

Le disposizioni rilevanti indicate nella bozza Decreto Rilancio sono in particolare gli articoli 187 quater, 187 quiques 187 sexies, 188.

La dotazione dei fondi speciali.

Per quanto riguarda l’editoria, nello stato di previsione del Mibact viene istituito un fondo da 210 milioni di euro nel 2020 per il sostegno al mondo del libro e all’editoria, agli spettacoli, ai grandi eventi, alle fiere, ai congressi e alle mostre annullati a causa dell’emergenza Covid-19 e ai musei non statali.

Inoltre 100 milioni di euro vengono, invece, destinati per il sostegno ai musei pubblici sotto il controllo e la direzione del MiBACT colpiti gravemente dai mancati introiti derivanti dalla biglietteria in conseguenza della chiusura degli eventi, mostre e visite disposta dal Governo a decorrere da marzo 2020 per contenere la diffusione della pandemia e del contagio da coronavirus.

Viene istituito, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il biennio 2020-2021, il Fondo Cultura, finalizzato a promuovere investimenti in favore del patrimonio culturale materiale e immateriale è aperto alla partecipazione di soggetti privati. L’istruttoria e la gestione delle operazioni vedrà coinvolta Cassa Depositi e Prestiti, mentre una quota del fondo potrà essere gestito dall’Istituto per il Credito Sportivo, Ente di diritto pubblico con gestione autonoma che opera anche per il settore cultura ed interviene a garanzia di contributi in conto interessi e mutui per interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Le risorse dei fondi di emergenza per lo spettacolo introdotti dal decreto Cura Italia in dotazione del MIBACT vengono aumentate da 130 a 245 milioni di euro con un incremento di ulteriori 50 milioni di euro per il 2020.

In favore delle fondazioni liriche è prevista laripartizione per il 2020 e il 2021 sulla base della media dei punteggi assegnati per il triennio 2017-2019, mentre per il 2022 i criteri di ripartizione saranno adeguati tenendo conto dell’attività svolta a fronte dell’emergenza Covid-19, delle esigenze di tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli. Nel 2020 il Fus potrà essere utilizzato anche per integrare gli strumenti di sostegno al reddito dei propri dipendenti.

In sostengo del Teatro e dello spettacolo dal vivo nel 2020 è stato erogato un anticipo del contributo pari all’80% di quanto ricevuto nel 2019. Il restante 20% verrà erogato in base alle attività svolte a causa dell’emergenza Covid-19, della tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli. L’erogazione dei contributi nel 2021 avverrà in deroga alla durata triennale della programmazione sulla base delle attività effettivamente svolte e rendicontate nel 2020. Nel 2020 il Fus potrà essere utilizzato anche per integrare gli strumenti di sostegno al reddito dei propri dipendenti.

Tax credit e sostengo all’industria cinematografica

Si potranno assegnare stanziamenti anche in deroga alle percentuali previste per i crediti d’imposta derivanti dal “Tax Credit Cinema”, pur nel limite delle risorse individuate dalla legge di disciplina del cinema e dell’audiovisivo. Allo stesso modo potranno essere finalizzate anche le risorse individuate per i contributi automatici e selettivi.

Per i teatri, i cinema, le associazioni e le fondazioni culturali con fatturato fino a 5 milioni di euro è previsto un credito di imposta del 60% delle spese per gli affitti degli immobili in cui si svolgono le attività. Tale credito è riservato ai soggetti che hanno avuto una perdita di fatturato del 50% o più.

Inoltre 10 milioni di euro sono stanziati a favore del MiBACT per realizzare, anche in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, una piattaforma digitale per la fruizione del patrimonio culturale e degli spettacoli dal vivo on line e in streaming anche a pagamento, definita in questi giorni dalla stampa “la Netflix della cultura”.

Tutele per i lavoratori

L’indennità di 600 euro prevista per il mese di marzo per i lavoratori dello spettacolo con 30 giornate lavorative nel 2019 viene prorogata per i mesi di aprile e maggio. Viene introdotta una nuova indennità di 600 euro per i mesi di aprile e maggio per i lavoratori dello spettacolo con 7 giornate lavorative nel 2019 e con reddito fino a 35.000 euro. Cassa integrazione è prorogata di 9 settimane per i lavoratori dello spettacolo.

Viene istituito un fondo con una dotazione iniziale pari ai residui derivanti delle procedure di liquidazione dell’IMAIE per artisti, interpreti e esecutori.

Le imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni di euro e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non sono tenuti al versamento del saldo Irap 2019 e dell’acconto Irap 2020.

Altre misure

Sanificazione, credito d’imposta del 60% delle spese sostenute e ristoro alle imprese. Credito d’imposta del 60% fino a un massimo di 80.000 euro e contributi da 15.000 a 100.000 euro in rapporto al numero dei dipendenti per l’adeguamento degli spazi e per l’acquisto di dispositivi e apparecchiature per ridurre la diffusione del virus Covid-19.

Art-Bonus e 5 per mille cultura. L’agevolazione fiscale del 65% per le donazioni in favore della cultura viene estesa a circhi, complessi strumentali, società concertistiche e corali, spettacoli viaggianti. L’erogazione della quota del 5 per mille Cultura del 2019 è anticipata al 2020 e sarà erogata ai beneficiari entro il 31 ottobre 2020.

Sospensione dei versamenti previdenziali, assicurativi e fiscali. È prorogata fino al 16 settembre la sospensione delle ritenute, dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già introdotta dal Decreto Cura Italia per i soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, cinema, fiere o eventi di carattere artistico o culturale, musei, biblioteche, archivi e altre imprese della cultura.

Esteso l’uso dei voucher da 12 a 18 mesi. Viene esteso da 12 a 18 mesi il termine per usufruire dei voucher ricevuti a compensazione di spettacoli cancellati e di chiusure di spazi espositivi come forma di risarcimento degli utenti.

Parma Capitale della Cultura anche nel 2021. Parma sarà Capitale Italiana della Cultura anche nel 2021. La procedura di selezione in corso assegnerà il titolo per il 2022.

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