Il decreto rilancio per il turismo

Finalmente in GURI il 19 maggio 2020, n. 34, recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21)

Gli artt. 176 – 182 disponono specifiche misure per il settore del Turismo; sia per le imprese del settore, sia per le famiglie e le amministrazioni pubbliche.

TRE MILIARDI PER IL TURISMO

Nell’ambito dei fondi che il Dl ha destinato al turismo, sono 3 i miliardi destinati al comparto. Tra le voci principali del DL c’è anzitutto il credito per le famiglie che trascorreranno le vacanze in Italia, il cosiddetto Bonus Vacanze o Tax Credit Vacanze.
Come si legge nel testo in Gazzetta Ufficiale, è riconosciuto un credito alle famiglie che dimostrano un Isee non superiore a 40mila euro, un credito, relativo al periodo d’imposta 2020, per i pagamenti dell’utilizzo di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed & breakfast.

Il credito, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è di 500 euro per famiglia con un figlio a carico, di 300 euro per famiglie composte da due persone e di 150 euro per famiglie composte da una sola persona.

50 MILIONI AL FONDO TURISMO

Oltre alla Tax Credit vacanze, per sostenere il turismo, il Decreto ha previsto la creazione di un Fondo Turismo dotato di 50 milioni di euro riservato a sostenere operazioni di mercato a favore del turismo ovvero alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento gestiti da società di gestione del risparmio per acquistare, ristrutturare e valorizzare immobili destinati ad attività turistico ricettive.

Sono poi da aggiungere altri 50 milioni a sostegno del settore turistico e destinati a imprese turistico ricettive, aziende termali e stabilimenti balneari, come concorso ai costi di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e adeguamento degli spazi in applicazione delle linee guida per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Altre due iniziative previste dal DL sono l’esenzione della prima rata IMU ed esonero Tosap fino al 31 ottobre. L’esenzione della prima rata dall’IMU riguarda gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacustri e fluviali, alberghi e pensioni, se i proprietari sono anche gestori delle attività.

A fronte delle minori entrate per i Comuni, è istituito un fondo di 122,5 milioni di euro per il 2020.

Per la Tosap ristoranti, bar, pasticcerie e imprese simili, titolari di concessioni o autorizzazioni per l’uso del suolo pubblico, avranno un esonero valido fino al 31 ottobre 2020. Fino ad allora, le domande di nuove concessioni per occupazione di suolo pubblico o ampliamento delle superfici vanno presentate per via telematica all’ufficio competente dell’Ente locale allegando la sola planimetria.

Infine la promozione turistica. Il DL ha istituito un altro fondo, il “Fondo per la promozione del turismo in Italia“ allo scopo di sostenere la ripresa dei flussi turistici nazionali,  La dotazione di questo Fondo prevede 30 milioni di euro per l’anno 2020.

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